Risparmio Energetico

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Il termine generico di Risparmio Energetico, comprende al suo interno, tutte quelle tecniche e piccoli accorgimenti, necessari se si intende diminuire i consumi di energia nella vita di tutti i giorni.
Si può risparmiare, sia modificando quelli che sono i processi di creazione di energia, tramite le nuove tecnologie che sfruttano le fonti rinnovabili o che siano in grado di trasformarla da una forma all'altra in maniera più efficiente, sia auto-producendola.

Uno dei passi più immediati e più comuni per ottenere risparmio energetico, è quello della sostituzione delle lampadine ad incandescenza con quelle fluorescenti, dette anche “a basso consumo”, che emettono un'energia luminosa tale da essere di molto superiore alle prime, a parità di consumi.

Anche per il riscaldamento degli edifici, esistono diversi accorgimenti per risparmiare, alcuni di norma molto semplici da applicare, come l'uso delle valvole termostatiche o dei cronotermostati ed altri più laboriosi, come la sostituzione degli infissi nelle caldaie vecchie o l'isolamento termico delle pareti.
Si può avere risparmio energetico anche producendo energia elettrica, tramite sistemi di generazione che migliorano i rendimenti dei vari processi e in cui rientrano tecnologie che mirano ad ottenere, simultaneamente, due tipi differenti di energia o che prevedono forme di recupero della stessa.
Addirittura si può sfruttare l'energia dispersa dai movimenti degli esseri umani o persino da quelli delle automobili, tramite apposite pavimentazioni che, sensibili alla pressione, producono energia elettrica.

Ora, dopo questi accorgimenti per ottenere risparmio energetico, bisogna capirne l'importanza, esaminando quelli che sono gli errori che lo stesso va a correggere: gli sprechi di energia.
Il primo spreco, il più comune e quello più importante da evitare, è l'uso di energia elettrica per la produzione di calore.
Questo è uno spreco, in particolare, dal punto di vista termodinamico, in quanto un energia nobile, come quella elettrica, viene usata per creare un'energia di seconda specie, come il calore
Ciò perchè, in base ai primi due principi della termodinamica, l'energia elettrica può essere completamente convertita in calore, mentre l'inverso porta solo ad un risultato parziale.
Un secondo motivo di spreco è dato dal fatto che, alcune fonti di energia producono calore per produrre altra energia, che, a sua volta, viene utilizzata per il riscaldamento elettrico, portando così all'aumento dell'entropia e alla perdita di rendimento in termini termodinamici.
Alcuni provvedimenti utili a evitare lo spreco di energia nella produzione di calore sono:
usare stufette elettriche, condizionatori e pompe di calore con scambiatore di calore ad acqua;
utilizzare gruppi di assorbimento che funzionano sempre ad acqua calda, negli impianti di condizionamento, ottenibili anche con pannelli solari o teleriscaldamento, al posto dei compressori elettrici;
tramite la produzione di lavatrici domestiche con doppio ingresso sia di acqua calda, che fredda;
utilizzo di reti wireless per monitorare in modo efficiente l'uso dell'energia.
Andando più nelle specifico, ecco alcuni consigli per migliorare il risparmio energetico, sia in casa, che in ufficio.

In casa.

Fino a qui, il risparmio energetico è sembrato essere solo una questione prettamente economica, ma non è così.
La produzione di energia ha anche forte impatto sull'ambiente e sulla salute umana, oltre che sulla bolletta.
Questo è dovuto ai gas e agli scarti dalla combustione delle fonti di energia fossile che vengono immessi in atmosfera.
Quindi, quando si accende una lampadina, un elettrodomestico o ci si fa una doccia calda, bisogna ricordarsi, che, in quel momento, avviene non solo un consumo di energia, ma indirettamente, si stanno immettendo sostanze che possono danneggiare l'atmosfera.
Le fonti di energia rinnovabili, proprio perchè hanno un basso impatto ambientale, sembrano essere la soluzione ideale per produrre energia e al contempo salvare l'ecosistema, ma attualmente sono ancora troppo poco sviluppate e usate per permettere l'intera copertura energetica del pianeta.
Dunque, in considerazione di questo, il risparmio energetico è attualmente la soluzione più immediata per produrre, in un certo senso, energia pulita.
Ed è anche accessibile a tutti, senza troppi sacrifici, basta fare attenzione agli sprechi e razionalizzare le risorse.
Quindi senza troppo togliere al comfort, si può correggere la propria quotidianità, utilizzando in modo corretto le risorse energetiche, sostenendo, al contempo, anche l'ambiente.
Per fare ciò, bisogna, in principio, sapere dove e come si consuma in casa.
Secondo i rilevamenti fatti dalle associazioni dei consumatori, il riscaldamento è quello che porta il maggior consumo energetico in ambito domestico.
Dunque, ecco alcuni, piccoli accorgimenti, per ottenere un effettivo risparmio energetico in casa, per salvare l'ambiente e dare un po' di respiro al portafogli.
Partiamo con il riscaldamento, essendo il l'argomento più scottante.
Innanzitutto bisogna evitare di ricoprire i caloriferi, con tende o altri tipi di rivestimento, è necessario ridurre la temperatura di almeno un grado per risparmiare ben il 6% di energia, cercare di ventilare il più possibile gli ambienti per creare correnti d'aria, occuparsi regolarmente della pulizia e della manutenzione della caldaia e appena arriva la stagione fredda, provvedere a sfiatare i termosifoni.
Così facendo, i costi di riscaldamento possono essere ridotti drasticamente anche provvedendo, magari, ad un buon isolamento termico della casa.
Altro ottimo consiglio, è quello di sostituire le caldaie o in generale gli impianti di riscaldamento con più di vent'anni, perchè ormai desuete e non più completamente efficienti.
Per evitare gli sprechi di acqua, altro bene preziosissimo, invece, bisogna cercare di aprire i rubinetti solo per il tempo necessario per lavarsi, applicandovi regolatori di flusso e cercare di fare la doccia piuttosto che il bagno.

Per alcuni elettrodomestici, come frigoriferi, congelatori e lavatrici, bisogna scegliere le dimensioni adeguate agli effettivi bisogni familiari, cercare di inserire nel frigo o nel congelatore cibi già freddi, asciugare gli abiti all'aria aperta piuttosto che con l'asciugatrice, fare la lavatrice o la lavastoviglie solo a pieno carico, usare il prelavaggio solo per indumenti molto sporchi e non lavare le stoviglie sotto l'acqua corrente.

Più in generale in cucina, bisogna cercare di coprire sempre i cibi durante la cottura e se i tempi sono molto lunghi è consigliato l'uso della pentola a pressione, spegnere sempre il forno o la piastra elettrica un po' prima della fine della cottura, sfruttando così il calore residuo.

In fine, per evitare sprechi di corrente elettrica: utilizzare sempre lampadine a basso consumo, spegnere la luce quando si lascia una stanza e quando non vengono utilizzati, chiudere sempre gli apparecchi elettrici del tutto, evitando se possibile lo stand by.

Per approfondire il discorso e conoscere gli effettivi consumi energetici dei singoli elettrodomestici, una direttiva dell'Unione Europea ha previsto l'applicazione di un etichetta sugli stessi, che ne indica l'efficienza energetica, così al momento dell'acquisto, si possono confrontare i diversi prodotti e fare una scelta più consapevole.

In ufficio
Non solo a casa, ma anche in ufficio, si può risparmiare energia.
Ed è un compito che coinvolge tutti, dal datore di lavoro al semplice impiegato.
In particolare, è un argomento che ogni titolare di piccola o media impresa non può tralasciare.
Può occuparsene personalmente, nel caso delle realtà più piccole, o può demandarlo a un responsabile apposito, nel caso delle realtà medio-grandi.
In ogni modo, quella del risparmio energetico nelle aziende, è una questione ornai impossibile da ignorare per due motivi: il primo è il più ovvio, cioè che le risorse energetiche non rinnovabili, come suggerisce il nome stesso, sono in esaurimento e devono essere in qualche modo sostituite, secondo risparmiare energia significa risparmiare anche denaro, non solo perchè porta la riduzione dei consumi, ma anche grazie agli incentivi, statali e europei, proposti per le aziende che che promuovono, al loro interno, l'uso delle nuove tecnologie di sfruttamento di energia rinnovabile.
Come detto, anche il semplice impiegato, può fare la sua parte.
Dalla propria scrivania passa un'enorme quantità di energia che si può evitare di sprecare inutilmente e invece cercare di canalizzare in maniera efficiente, inquinando sempre meno, proteggendo, così, dal proprio piccolo l'ambiente.
Inoltre, essendo l'ufficio, insieme alla propria abitazione, il luogo più frequentato durante l'arco della giornata, copre il 40% dei consumi elettrici europei, risultando, così, essere una fetta importante dei consumi totali.
Le possibilità fare di risparmio energetico sul posto del lavoro copre numerosi campi: dallo stand by dei computer, all'illuminazione e alla climatizzazione degli ambienti.
E diversi sono dunque i modi per rendere l'utilizzo dell'energia efficiente anche in ufficio.
Si può iniziare, per esempio, con il razionalizzare i consumi elettrici.
Una parte importante di tali consumi proviene dall'illuminazione e per ovviare al problema, basta il semplice utilizzo delle lampadine fluorescenti a basso consumo, oltre che quello di interruttori temporizzati per le zone di passaggio o di rilevatori di presenza che accendono la luce nelle stanze solo quando queste vengono utilizzate.
Ma il discorso non vale solo per l'interno, anche per le zone esterne si possono effettuare delle piccole migliorie, come gli interruttori crepuscolari
Poi, come per quelli di casa, anche per l'ufficio é sempre meglio acquistare elettrodomestici di classe energetica A+ o A++, che sono più efficienti e a parità di prestazione, fanno risparmiare energia e denaro.
Altro step importante è quello di evitare il più possibile gli stand by, che portano, annualmente, allo spreco dello 0,5% dei consumi nazionali, che corrispondono a circa 235 milioni di euro totali.
Quindi evitare di lasciare accesi o attaccati alla presa elettrica computer, stampanti, ma anche i caricabatterie dei cellulari, comporta un notevole risparmio di soldi e di consumi inutili, facilmente evitabili con piccoli gesti, come l'uso delle ciabatte che permettono lo spegnimento di tutti gli elementi ad esse collegati con un semplice tasto.
Altro fattore importante da non sottovalutare, nel rispetto, sopratutto, dell'ambiente è quello della mobilità.
Meglio andare in ufficio con in mezzi pubblici o, ove possibile, a piedi o in bicicletta, ci farà sentire meglio nel corpo e nello spirito e se proprio non si può fare a meno dell'automobile, cercare di utilizzarne una sola, magari facendo a turno con i colleghi, per iniziare la giornata in compagnia e facendo del bene anche all'ambiente che ci circonda. 

Sezione Dossier

 
 
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