Eolico

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Il vento è una delle principali e più antiche fonti rinnovabili di energia. Produrre energia dal vento e' oggi un settore strategico per il futuro dell’Italia. In termini numerici, possiamo affermare che l'eolico occupa 25 mila persone e fornisce elettricità per 4 milioni di nuclei familiari.

L’attenzione mediatica per questo settore, composto da imprese serie e progetti che hanno trovato consenso in tutto il territorio nazionale, è in forte aumento, grazie soprattutto alle grandi opportunità e speranze nello sviluppo di energia pulita a basse emissioni.

L'Italia, per potenza installata di energia eolica, occupa il quarto posto nella UE risultando di gran lunga molto lontano dalle performance di Germania, Spagna e Danimarca. Esempio lampante è quello della Spagna che ha installato impianti eolici per oltre il doppio dell'intera potenza eolica italiana.
Potremmo parlare di un gap di politica energetica complessiva, poichè in Italia lo sviluppo dell’eolico in questi anni è avvenuto al di fuori di regole e obiettivi espliciti che intraprendessero una direzione energetica e ambientale.

C'è la necessità di stabilire un per un forte legame con il territorio in modo tale da costituire un progetto comune ed un insieme di di regole condivise che consentano lo sviluppo dell'eolico in tutte le aree possibili e nelle condizioni più adatte.
Lo sviluppo dell’eolico è strategico per ridurre il consumo di energia e produrla in maniera sempre più efficiente.

Gli impianti eolici possono suddividersi in:

  • Impianti isolati
  • Parchi eolici (aerogeneratori collegati ad una rete locale)
  • Impianti combinati ed integrati

Il basso rapporto tra energia prodotta e superficie di territorio viene compensato aumentando il numero degli aerogeneratori installati e disposti mediante tecniche ben definite (parchi eolici o wind farm), ma, col crescere di essi, l'impatto sul paesaggio muta inevitabilmente passando ad uno scenario completamente stravolto.

Per ovviare a problemi di questo tipo, la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) è uno strumento di supporto alle decisioni riguardanti l'installazione degli impianti che si esplica attraverso una procedura amministrativa finalizzata alla valutazione della compatibilità ambientale, attraverso un' accurata analisi degli effetti che l’opera realizzata esercita sulle componenti ambientali ed economiche interessate.

La fonte eolica è considerata dal Decreto Bersani, che ha posto le basi per la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica, Fonte Energetica Rinnovabile (FER), introducendo i Certificati Verdi e i Certificati RECS (Renewable Energy Certificate Sistem) come strumento di incentivazione.

Parlando in termini numerici, è necessario dare un'idea precisa, analizzando casi concreti.

Nella zona di San Chirico sono presenti 34 generatori da 2 MW ciascuno per una potenza complessiva di 68 MW. Facendo un calcolo approssimativo, considerando circa 2000 ore di funzionamento annuale, l’energia elettrica che verrà prodotta sarà pari a 136 Gwh. Tale quantitativo di energia può soddisfare:

  • i consumi elettrici di una città di circa 120.000 abitanti
  • sostituirsi, ogni anno, a 34.000 tonnellate di petrolio
  • sostituire un pozzo petrolifero da 100 tonnellate al giorno
  • ridurre i costi di importazione per oltre 14 milioni di dollari

Sia a livello mondiale che per l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico l’eolico risulta la fonte rinnovabile più promettente. La potenza eolica installata nel mondo a fine 2004 risulta pari a 47.700 MW di cui 34.300 MW nella sola Europa.

Emissioni evitate per kWh prodotto:

Una centrale elettrica convenzionale emette circa 1.000 g/kWh di anidride carbonica, 1,4 g/kWh di anidride solforosa e 1,9 g/kWh di ossidi di azoto. Con 700 MW di impianti eolici realizzati, si ha una stima di energia annua prodotta pari a 1,4 Twh (poco più dello 0,5% del fabbisogno elettrico nazionale). Le emissioni annue evitate sono: 1,4 milioni di tonnellate di anidrire carbonica, 1.960 tonnellate di anidride solforosa e 2.660 tonnellate di ossidi di azoto.

L'aspetto più dibattuto per quanto concerne l'installazione di impianti eolici è l’impatto ambientale e l'effetto visivo-paesaggistico che ne risulta. Si pone dunque la necessità di stabilire delle linee guida per la collocazione dei generatori eolici ed una corretta valutazione degli impatti ambientali. Occorre una strategia adeguata, capace di intervenire in maniera differenziata a seconda del contesto paesaggistico e regionale: non si può imporre lo stesso regime di tutela per le diverse realtà territoriali.
In alcune zone vi è la possibilità concreta di inserire i generatori eolici senza produrre stravolgimenti o perdite di valori ambientali e paesaggistici rilevanti. La valutazione ambientale deve tener conto del programma in cui il progetto è inserito, valutando le alternative possibili nella produzione di energia elettrica.
Esistono soluzioni che utilizzano aerogeneratori di piccola taglia per alimentare utenze isolate di bassa e media tensione. Gli aerogeneratori per impianti mini-eolici, infatti, sono particolarmente adatti per installazioni in ambiente urbano e suburbano grazie all'impatto visivo ridotto e all’assenza di inquinamento acustico.

L'eolico d'alta quota è una delle proposte innovative più recenti, che prevede lo sfruttamento dei venti d'alta quota. Tra i progetti attualmente in fase di realizzazione troviamo il Kite Wind Generator: "catturare" il vento impiegando profili alari di potenza (Power Kites) solidali al perimetro della turbina. I profili alari di potenza volano secondo traiettorie prestabilite, che attraverso la forza esercitata sui cavi, mettono in rotazione le braccia di una giostra ad asse verticale, semplificando i problemi di fondazione e di rigidezza.

Il costo di installazione di un impianto eolico è di circa 1,5 euro per watt (un impianto fotovoltaico ha un costo di circa 5 euro per watt). Per le turbine ci sono stati aumenti notevoli a causa dell'aumento delle materie prime.
Secondo il rapporto dell'International Energy Agency del 2005, il costo medio di produzione dell'energia eolica è di circa 90 dollari per megawatt/ora, contro i circa 35 dell'energia nucleare.
Il costo di installazione in Italia varia tra i 1500 e i 2000 euro per chilowatt/ora a seconda della complessità dell'orografia del terreno, della classe di macchina installata e della difficoltà di connessione alla rete elettrica. Una centrale di 10 megawatt, allacciata alla rete in alta tensione, costerebbe tra i 15 e i 20 milioni di euro, mentre per una centrale allacciata alla rete di media tensione il costo si riduce tra 1,2 e 1,5 milioni di euro al megawatt.  

Sezione Dossier

 
 
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